lunedì 26 giugno 2017

Cosa succede alla Piaggio?

Comunicato stampa. Comparini in soccorso di Colaninno?

Il segretario provinciale della Fiom ha dichiarato a mezzo stampa che esiste una sola Fiom e quindi le voci dei delegati eletti dai lavoratori debbono soccombere contrastando con quelle della segreteria Cgil.
Per noi la democrazia è ben altra cosa e bene fanno la maggioranza della Rsu Fiom  e la Usb Piaggio a contestare e respingere la linea collaborazionista e arrendevole della segreteria Fiom rispetto a Confindustra e Colaninno perché questa è la volontà dei lavoratori.

Colaninno vuole introdurre una rapida e intensiva nuova teconologia in tutta la filiera produttiva  e a tale scopo renderanno sempre piu’ pesanti i carichi e i ritmi lavorativi di operai/e. Dietro alla innovazione tecnologica ci sono gli esuberi dal ciclo produttivo, a partire dalla verniciatura e dai vari magazzini (logistica) appaltati ad altre aziende.
Colaninno non baderà a spese per le innovazioni tecnologiche e a farne le spese saranno gli operai della Piaggio e dell’indotto, posti di lavoro sacrificati per accrescere i già elevati profitti della Piaggio. Nel frattempo l’azienda beneficerà di finanziamenti statali previsti da Industria 4.0 .

La levata di scudi del segretario Comparini contro i delegati scomodi è funzionale all’interessi di Colaninno, ma poi siamo certi che la maggiore competitiva sui mercati potrà garantire riduzione dei carichi di lavoro e salvaguardia dell’occupazione? Noi siamo certi di No!

La Segreteria provinciale della Fiom non vuole opposizione nelle fabbriche ed è disposta a tappare la bocca a tutte le voci scomode. Sono anni che il padronato ristruttura le proprie fabbriche  introducendo macchinari  e accadrà cosi anche per  questa rivoluzione industriale 4.0.  Avremo così  una enorme capacità di produrre merci che il mercato  non riuscirà comunque ad assorbire, perchè  senza salario e reddito non ci sono soldi per acquistare i motorini .

 Per assecondare Colaninno e Confindustria, Cgil Cisl Uil stanno già invocando  leggi antisciopero e provvedimenti repressivi contro gli operai conflittuali, daranno una mano al padrone nel riempire le liste di licenziamenti di chi non vuole abbassare la testa.
Faranno i sindacalisti dentro a fabbriche piene di robot senza operai/e elemosinando la magnanimità dei padroni e ottenendo in cambio la cogestione dei fondi pensioni, della sanità integrativa e dei fondi assicurativi,a cui aggiungere il business dei Patronati.

Ma le più importanti conquiste del movimento operaio  sono arrivate quando il sindacato ha messo apertamente in discussione il modello di sviluppo capitalista, i ritmi e i tempi di lavoro, le qualifiche e le categorie costruite per dividere gli operai\e.
La posta in gioco è di vitale importanza, bisogna  difenderci per portare a casa un pezzo di pane ma per farlo bisogna anche pensare ad un'organizzazione del tutto diversa della produzione e della società.  In pochi anni Piaggio ha delocalizzato gran parte della produzione e i Governi sono stati solo a guardare.

Sindacato generale di base sostiene la maggioranza Fiom e Usb in piaggio, certi che non saranno gli esuberi a rilanciare la produzione, del resto tra part time e cassa integrazione la forza lavoro è in costante riduzione. Urge rivendicare la riduzione di orario a parita di salario soprattutto alla vigilia di trasformazioni tecnologiche importanti.
Dobbiamo iniziare a fare una seria lotta a tutte le forme di delocalizzazione delle produzioni.
Cosi come dobbiamo lottare per una forte riduzione dell'eta pensionabile.Tre strumenti semplici ma necessari se non vogliamo subire un altro ventennio di sfruttamento miseria e umiliazioni.
 

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